Quando il calcio si fa umanità
6 febbraio 2012Anche le regole alle volte possono venire meno di fronte a certe situazioni particolari che sul piano emotivo colpiscono. Certo la legge è legge, i romani erano soliti dire “dura lex sed lex”, però non sempre questa massima funziona.
Sembra strano parlarne a proposito del calcio, ma anche in questo sport esiste una disciplina da rispettare, con dei regolamenti propri da onorare. Soltanto che un bel giorno in quel di San Tommaso d’Aquino (Reggio Emilia) Francesco decide di voler giocare a calcio come tutti gli altri, seppur con una gamba sola. E che male c’è qualcuno direbbe. Chiaramente nessuno se non fosse che un team di c.d. normodotati non potrebbe schierarlo. Ecco che allora interviene la federazione (CSI) a sancire una eccezione che fa bene al cuore. Il presidente del CSI permette al ragazzino di giocare nel campionato di calcio a 5 e per la cronaca con il suo bel mancino piazza anche un goal indossando la maglia numero 10 e la fascia di capitano.
Federico
Calcio

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