Vita da rider: Winter XGames US 2102
27 gennaio 2012Ei guys!
Finalmente ci siamo! Finalmente sono arrivati e sono iniziati: Winter XGames US 2012. Il buon Freddy è in pole position solo per voi per commentare questo immane show del mondo dello snow, direttamente da Aspen Colorado (sono tanto euforico che non so proprio da che punto incominciare). Anzitutto il format è unico nel suo genere, quattro tipi di contest, ossia (in ordine cronologico di esecuzione): street, big-air, slopestyle e superpipe. Tutti rigorosamente “au clair de la lune“, cioè di notte! Premessa fondamentale: qui i rider vengono invitati, non c’è spazio a qualificazioni se non tra di loro, ecco perché ci sono solo i migliori, ergo divertimento assicurato.
Prima di partire, è bene sottolineare che tutti gli invitati, a luci spente e con in mano una torcia elettrica, percorrono il pipe con il sottofondo del video in memoria di Sarah Burke, regina di ogni XGames superpipe di freestyle. Non c’è spazio per i brusii, ognuno vive questo momento a modo proprio con il dispiacere di aver perso una grande persona prima che una grande atleta.
Ma ora è tempo di contest. La gente è caldissima, il casino è assordante, le varie telecamere ed ogni mezzo di comunicazione pronto, quindi si parte. E’ giovedì ed oltre ai soliti allenamenti, c’è già una finale, la prima, di street snowboard. E’ un contest particolare, nato da un uso che sta prendendo piede e che appare un po’ come il futuro di questo sport, quello di approfittare di ciò che la strada offre per jibbarselo alla grande, quasi come se si stesse girando in skate. I prescelti sono: Nic Sauve (can), Forrest Bailey (USA), Ryan Paul (USA), Phil Jacques (can), Zak Hale (USA), Johnnie Paxson (USA), Nick Visconti (USA). Per questo contest niente scremature, tutti già a giocarsi la medaglia d’oro.
Run divertenti ed estremamente brevi come vuole questo ramo dello snow. Tuttavia il podio consta di soli tre posti e così a conquistarli sono (in ordine decrescente):
Forrest Bailey: 88
Ryan Paul: 83
Nick Visconti: 76.
Nel dettaglio le rispettive run vedono un 360 frontisde in entrata sul rail ed un 180 in uscita e un 270 frontside sul conteiner; un 270 sul rail, 450, un 50-50 sul downrail,un cab 180 in entrata ed un 50-50 in uscita prima del backflip; infine un switch 270 sul downrail, un 270 sul curved C-rail ed una entrata sul rail in frontside 50-50 ed un’uscita in 180 sul conteiner.
A fine contest il Bailey si dice entusiasta (ci mancherebbe) e stupito di essere arrivato agli XGames in maniera del tutto inaspettata e di aver vinto. Paul pure al settimo cielo e spiega il backflip con il fatto di possedere un trampolino e di ripetere il gesto ogni mattina al risveglio. Invece un Visconti estremamente sorpreso dal risultato ma felice anche per aver dimostrato di poter competere con gente del livello di Bailey, per quanto dica di continuare a ritenerlo imcomparabile con qualcun altro e per di considerarlo un vero rider in quanto ieri mattina era a girare in powder (neve fresca ossia freeride).
Adesso è tempo che vada a riposarmi dato che domani sarò di nuovo qui a godermi lo spettacolo del big-air per raccontarvelo.
bye bye guys
snowboard is freedom
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