Scandalo Calcioscommesse, la paura di Masiello: “Temevo per la mia vita”
26 gennaio 2012Andrea Masiello, ex capitano del Bari ed oggi difensore tesserato per l’Atalanta, avrebbe rivelato scottanti particolari sullo scandalo calcioscommesse al pm pugliese Ciro Angelillis.
Il giocatore, che si è costituito spontaneamente, avrebbe ammesso che ci sarebbero state partite del Bari alterate in Serie A la passata stagione, ma non direttamente da lui (accuse dunque ai vecchi compagni).
Nell’occhio del ciclone, a detta dello stesso Masiello, i match Bari – Chievo 1-2, Bari – Sampdoria 0-1, Palermo – Bari 2-1 e Bari – Roma 2-3, per cui gli sarebbero stati offerti 80mila euro dal noto clan degli zingari.
Masiello, però, avrebbe accettato i soldi (sotto assidua pressione) solo per la sfida contro i siciliani, in cui però la combine non andò a buon fine e dovette restituire il denaro.
“Altre sfide del Bari sono state alterate. La sensazione è diventata quasi certezza in campo. Ora toglierei il quasi”, ha dichiarato.
Per Masiello questo brutto vortice cominciò nel 2008, quando l’infermiere Iacovelli (che pare tenesse i rapporti tra la criminalità organizzata della città ed i calciatori) gli presentò Antonio Bellavista, ex capitano del Bari, arrestato lo scorso giugno.
Tra la mafia locale del clan Parisi e gli zingari, sarebbero cominciate pressioni pesanti.
“C’erano dei giorni che avevo paura persino di accendere la macchina, sai come accade nei film che poi salta in aria…”, ha detto Masiello.
La storia si fa sempre più triste ed intrigata.
@ Roberto Sabatino
Calcio, Serie A

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